venerdì 10 giugno 2011

Ricordi da....Scuola

Prima che zaini e zainetti vari prendessero il sopravvento, "la cartella" era parte indispensabile del corredo dello studente.


Negli anni sessanta la cartella era di pelle vera, marrone con la superficie stampata a mo' di pelle d'elefante o di rinoceronte. 

Simile ad una 24 ore, si poteva trasportare sia reggendola per il manico, come una piccola valigia, sia agganciando delle sottili bretelle per indossarla come uno zainetto. 

Era una cartella che esprimeva la solennità ed il rispetto dovuto all'impegno scolastico che in quegli anni aveva ancora un significato preciso ed importante di inclusione sociale. 

Sapeva di cuoio e di matite, lo stesso rassicurante odore della scuola
 

Poi successivamente negli anni 70 si è evoluta e sono stati utilizzati materiali più morbidi e confortevoli come la vilpelle o la plastica, prendendo anche un aspetto meno sobrio e più divertente.
 
Nellla cartella mettevano i quaderni, i libri di lettura e il sussidiario, l'astuccio con la matita, la gomma, il temperino, la penna e i colori pastello.

 
Poi verso la fine degli anni 70 le cartelle sparirono dalle spalle e da sotto i banchi. 


Al loro posto colorate cinghie elastiche con fibbie luccicanti che riproducevano di volta in volta l'appartenenza ad una corrente politica, ad una squadra di calcio, al fan club di un cantante o di un programma televisivo.

I più benestanti le avevano di pelle o di tessuto ultratecnologico antistrappo, i più fantasiosi riciclavano vecchie cinture cuoio.

Nessun commento:

Posta un commento