mercoledì 16 febbraio 2011

Ricordi da....Bagno

 Campus Shampoo alla Mela Verde




Pubblicizzato agli inizi degli anni 80 ebbe un enorme successo tra i giovani dell'epoca, con il suo inconfondibile odore di mela verde.

La sua bottiglietta di plastica verde con il tappo tondo e la donna con le mele tra i capelli raffigurata sull'etichetta erano i segni distintivi. 

Aprendolo si sentiva l'intenso profumo di mela fortissimo ed invitante. 

Non è stato più in commercio più o meno dalla metà degli anni ottanta.

Fece anche da main sponsor durante una edizione del Festivalbar.

venerdì 4 febbraio 2011

Ricordi da....Campioni

"Lascio Varese con tanto rimpianto: qui ho trovato veramente tutto, ma ho davvero meritato tanto?"



Bob Morse è nato il 4 gennaio 1951 nel Maryland (USA).

Arrivò alla IGNIS nel campionato 1972/73 ed il motivo della sua scelta è da ricercare nella mania di perfezionismo dell'allenatore Nikolic che, preoccupato di ristabilire la supremazia sulla Simmenthal Milano e, di conseguenza, sul Campionato Italiano, riteneva necessario trovare un'ala di statura superiore rispetto a Raga.
Sostituire il messicano, amatissimo dal pubblico varesino, parve un'iniziativa errata ed a molti un vero affronto.

La prima apparizione di Morse in Italia è datata 26-27 luglio 1972, allorquando assieme ad una rappresentativa della Lega Italiana, comprendente Kenney, Raga, Holcomb, Lienhard, Rusconi, Polzot, Farina e Papetti partecipò al torneo di Loano, vinto davanti alla nazionale italiana B, Gillette (USA) e Lokomotiv di Zagabria (YUG).

In quella occasione Morse si confermò all'altezza delle voci sul suo valore e Nikolic lo confermò, in data 19 ottobre, come straniero per il campionato.

Nel suo primo anno con la maglia di Varese, Bob vinse la Coppa Europea, la Coppa Intercontinentale, lo scudetto e la Coppa Italia.

Inoltre fu il miglior marcatore del campionato italiano in sei occasioni tra il 1972-73 e il 1980-81.

Morse lasciò la squadra di Varese al termine della stagione 1980-1981, dopo aver giocato ben 645 partite e un high score di 62 punti raggiunto in occasione di un incontro del Campionato 1974-75 contro la Fag Partenope.

Dopo tre anni ad Antibes, si è trasferì alla Cantine Riunite Reggio Emilia, dove giocò per due stagioni finendo la sua strepitosa carriera.

giovedì 3 febbraio 2011

Ricordi da....Cartoni

Remì le sue avventure è un anime giapponese trasmesso in Italia su Raiuno a partire dall'ottobre 1979  con il titolo "Remì le sue avventure"



Remì, piccolo bambino che abita nella provincia francese, si ritrova improvvisamente in una brutta situazione, quando suo padre, rimasto invalido per un infortunio sul lavoro, per racimolare un po' di soldi decide di venderlo a un suonatore ambulante, rivelandogli anche di non essere il suo vero genitore, ma di averlo trovato neonato, fuori da una chiesa.

Inizialmente, Vitali fà paura a Remi, ma poi si rivelerà un uomo gentile e affettuoso, un vero padre per il povero bambino "senza famiglia". 

La compagnia di girovaghi continua a girare la Francia, cercando di racimolare i pochi soldi per tirare avanti un altro giorno, mentre Remì in cuore suo spera sempre di poter, un giorno, ritrovare sua madre.

La sigla era cantata da "I ragazzi di Remì" e firmata da Vince Tempera.

Ricordi da....Ballare

Stefania Rotolo (Roma 23 febbraio 1951 – Roma 31 luglio 1981) è stata una cantante, conduttrice televisiva e showgirl italiana.


La chiamavano “Ragazza Uragano” e ottenuto un contratto con la Rai si distinse come una delle maggiori protagoniste della scena televisiva di fine anni settanta, conducendo alcuni programmidi successo destinati prevalentemente al pubblico giovanile.

Uno di questi fu Piccolo Slam nel 1977, in onda sulla Rete Uno. La conduzione di questo programma venne affidata a Stefania Rotolo e Sammy Barbot.

La trasmissione ebbe un forte successo tanto che vennero raddoppiate le dodici puntate, poi ne venne programmata una seconda stagione, nella quale venne incisa una nuova sigla dal titolo Go che si rivelò uno dei maggiori successi di Stefania.

La Rotolo venne poi ingaggiata in autunno da Enzo Trapani per il suo spettacolo Non Stop. Incise anche la sigla, dal titolo Spaccatutto.

La consacrazione definitiva della showgirl avvenne tuttavia con un'altra trasmissione serale di grande successo, Tilt condotta sulla Rai nel 1979.
La sigla finale di Tilt fu Cocktail d'Amore composta da Cristiano Malgioglio che diventò il suo più grande successo discografico.

Stefania Rotolo morì la mattina di venerdì 31 luglio 1981 lasciando sgomenti i suoi moltissimi ammiratori di tutte le età, così affezionati al suo sorriso e alla sua gioia di vivere.

mercoledì 2 febbraio 2011

Ricordi da....Sceneggiati

Il più grande sceneggiato di tutti i tempi.


Il Segno del Comando, venne trasmesso il 16 Maggio del 1971 sul Programma Nazionale dalle 21.15 alle 22.15 circa,in cinque puntate domenicali.
 
Sullo sfondo di una Roma gotica e magica, barocca e sinistra, tra il genere giallo e la detective story, ecco lo sceneggiato che nel 1971 appassionò, impaurì e intrigò ben 15 milioni di telespettatori a puntata.

 
Edward Foster (Ugo Pagliai) è un professore inglese studioso di Lord Byron; venuto a Roma per una conferenza sul poeta inglese, si reca in via Margotta 33, nell’abitazione del pittore Marco Tagliaferro: qui trova ad accoglierlo la sfuggente e bellissima modella Lucia (Carla Gravina), da cui si sente immediatamente e irresistibilmente attratto.


Il potere di fascinazione dei due personaggi nasconde un inquietante segreto: la donna e l’artista sono morti un secolo prima e la vita del professore e del pittore sono legate da strane coincidenze di date.

 
Al centro del mistero c'è una pietra che conferisce immortalità al suo possessore; la ricerca di questo “Segno del Comando” si snoda tra presente e passato in un misterioso gioco di rimandi temporali in cui le avventurose vicende vissute dal protagonista sembrano ripercorrere e svelare arcane trame tessute secoli prima.

 
Uno dei ricordi più intensi dello sceneggiato è la bellissima sigla “Cento Campane”, con la musica del maestro Romolo Grano.

Ricordi da....Giocare

Le piste Polistil.



Policar è il marchio sotto il quale la APS-Politoys iniziò nei primi anni '60 la produzione e la commercializzazione delle più famose slot cars italiane che all'epoca venivano chiamate meno esoticamente macchinine per la pista  o  autopista.

Nel 1974 il marchio Policar, che fino a quel momento aveva contraddistinto la linea delle piste per slot cars viene assimilato a Polistil.

Le autopiste Polistil erano autopiste elettriche nelle due versioni a circuito ovale e a circuito a forma di otto, le corsie per le auto in corsa erano a due e a quattro corsie.

Altra novità importante per Polistil è il lancio sul mercato di una linea di accessori molto estesa come scambi, corsie box, curve a raggio diverso, alimentatori potenziati che permettono finalmente la creazione di circuiti estremamente curati.
Acquistando più piste si potevano realizzare percorsi più fantasiosi e più impegnativi.

martedì 1 febbraio 2011

Ricordi da....Leggere

La rivista consisteva di articoli trattanti vari argomenti: attualità, storia, sport, scienza, con interviste o articoli su personaggi famosi.



Selezione dal Reader's Digest è stata una rivista mensile fondata a Milano nel 1948, come versione italiana della rivista statunitense Reader's Digest.

Tra le rubriche figuravano "Ridete e starete sani" (la pagina della barzellette) e gli articoli bilingue (italiano e inglese). Una costante era la pagina che conteneva una sorta di gioco per imparare nuove parole o testare la nostra conoscenza dei termini meno comuni.

Selezione dal Reader's Digest ha goduto per molto tempo di un notevole successo editoriale, puntando soprattutto sugli abbonamenti. 

Sono stati messi in vendita, con sconti speciali per gli abbonati, altri prodotti editoriali, tra cui dischi musicali e libri di vario genere, spesso in edizioni rilegate di un certo pregio, tra cui classici della letteratura, enciclopedie monografiche, manuali pratici e atlanti.